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Come si svolge?

I nei clinicamente significativi vengono esaminati uno ad uno con il microscopio ad epiluminescenza (vedi sopra), segnati e numerati con una matita dermografica (un pennarello speciale per la pelle). Viene prima scattata una foto (total body) di tutte le aree cutanee, sia quelle con nei “segnati” sia quella senza nei (perché in futuro potrebbero essercene: nuovi nei possono insorgere fino all’età matura) e quindi vengono fotografati nevoscopicamente i nei numerati, nell’ordine con una speciale strumentazione ( nel mio caso utilizzo una Nikon Coolpix 4500 fissata tramite riduttore apposito al dermatoscopio Delta 20 della Heine). Sia io che il paziente possiamo vedere tutte le operazioni che si svolgono in un monitor di controllo.

Questa procedura siffatta permette di ricavare una vera e propria mappa (da cui il nome) con frecce e numeri per individuare facilmente ogni singolo neo ai successivi controlli. Ogni immagine viene poi corredata da una scheda esplicativa, su cui vengono elencate tutte le caratteristiche, cliniche e nevoscopiche del neo in questione, particolarmente utile al medico per avere traccia della storia di ciascuna lesione.

La procedura detta mappa nevica non si esaurisce nella visita del paziente ma continua quando nella calma del proprio studio attrezzato, si riesaminano tutti i nei ingrandendoli, rivedendo con calma le parti che non è stato possibile esaminare durante la visita, fissando la propria attenzione su dettaglio ingrandito, prima di emettere il giudizio finale (prognosi). La mappa nevica può essere (in particolare nel caso di pazienti con molti nei) un esame lungo e accurato, che richiede molta esperienza da parte dell’operatore (decidere, in pochi secondi, quale, tra cinquanta lesioni presenti sulla cute, meriti di essere fotografata o tralasciata, è solo frutto della casistica visionata, dello studio prolungato, dell’esperienza acquisita “sul campo”).

 Io rilascio ai miei pazienti un report, che consiste nelle foto nevoscopiche stampate su carta fotografica dei singoli nei, corredate da foto total body che tramite frecce collocano in una specifica area le singole lesioni. Le foto fanno da allegato ad una scheda con le caratteristiche del neo e quelle generali del paziente. Tale report viene realizzato anche in formato digitale pdf e inviato tramite mail al paziente che lo preferisce così.