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Cos’è la mappa nevica?

La nevoscopia o dermoscopia comunemente nota come mappa nevica, è una delle procedure attuate dai medici dermatologi per la prevenzione del melanoma, tumore della pelle tra i più maligni.

La mappa nevica consiste nell’ esame della lesioni pigmentate (colorate) della pelle con speciali attrezzature. Attenzione, quando parliamo di lesione, nel nostro linguaggio dermatologico, intendiamo qualsiasi alterazione della pelle, (verruche, nei, angiomi, ma anche lentiggini, macchie, arrossamenti). A noi dermatologi dediti alla Nevoscopia interessano anzitutto le lesioni neviche, ovvero i nei propriamente detti, in particolare quelli piatti, lisci, non sollevati dal piano cutaneo, poiché proprio dietro una macchiolina piatta, bruna-scura o nerastra, può celarsi un melanoma nelle prime fasi del suo sviluppo.

L’esame può essere condotto con i mezzi più svariati. Uno dei più diffusi è il Dermatoscopio (o Dermoscopio o Nevoscopio), che non è altro che un microscopio di superficie che illumina la lesione grazie ad una tecnica che prende appunto il nome di microscopia ad epiluminescenza. Tra il vetro del dermatoscopio e la cute si può applicare un gel o un olio da microscopio o semplicemente qualche goccia d’acqua che renderà ancora più nitida l’osservazione.

Attraverso questo strumento è possibile vedere aspetti e strutture della lesione che l’occhio nudo né l’aiuto di una lente d’ingrandimento riuscirebbero a far vedere. e che, grazie ad una buona preparazione tecnica e con la guida dell’esperienza, possono fornire informazioni che si avvicinano molto (ma non eguagliano!) a quelle che potrebbe dire invece un esame istologico dopo il prelievo chirurgico della lesione (biopsia).

Le lesioni pigmentate, esaminate al dermatoscopio, mostrarono, ai pionieri di tale branca dermatologica, che si esprimevano sempre attraverso modelli, caratteristiche, che tendevano a ripetersi più o meno uguali (patterns). Riconoscere tali patterns in ciascuna lesione cutanea esaminata costituirebbe già un buon inizio, per un dermatologo, per giungere ad una diagnosi; ma, come al solito, le cose sono molto più complicate. Sono nate molte scuole di pensiero intorno allo studio dei patterns (semeiologia), non sempre d’accordo l’una con l’altra. Molti congressi nazionali e mondiali si sono succeduti nel tentativo di mettersi d’accordo tutti almeno sul significato da dare ad alcuni termini nevoscopici.

A differenza dell’esame istologico la nevoscopia non è affatto invasiva, non occorre cioè escidere la lesione dalla cute. La nevoscopia non apporta alcun danno alla pelle esaminata.